Sport e salute: Chi compra steroidi anabolizzanti? Qualche curiosità sulle donne che ne fanno uso

Vi siete mai chiesti chi compra gli steroidi anabolizzanti?

Siamo soliti pensare che la categoria di persone che vuole potenziare le proprie prestazioni atletiche sia soprattutto quella degli uomini. E’ l’uomo che ritiene di essere più attraente e mascolino con una muscolatura ben in evidenza. Solitamente le donne prediligono una fisicità più esile e tonica, piuttosto che massiccia da un punto di vista muscolare.

C’è poi chi vuole potenziare le proprie prestazioni aggressive a scopo lavorativo o di successo sociale. E anche qui sembra che i maschi siano i più sensibili a questo richiamo.

Eppure i dati su chi compra steroidi anabolizzanti, ci rivelano che ne fanno un largo uso anche le donne.

Quali sono i migliori steroidi anabolizzanti per le donne?

I migliori steroidi anabolizzanti per le donne, secondo gli addetti al settore, sarebbero l’Anatra e il Primobolan. Si tratta di anabolizzanti che riducono al minimo gli effetti collaterali mascolinizzanti. Quindi molto indicato per quelle donne che vogliono conservare la loro femminilità, pur volendo vedere risultati soddisfacenti da un punto di vista del potenziamento della muscolatura.

La culturista Denise Rutkowski e l’Anadrol

Una delle maggiori culturiste che hanno usato l’Anadrol si chiama Denise Rutkowski. Lei ha apertamente dichiarato di assumere 25 mg di Anadrolal giorno. In accordo con la sua trainer, Dan Duchaine, la Rutkowski assunse per un lungo periodo lo steroide anabolizzante senza mostrare alcun effetto di virilizzazione (es. irsutismo, amenorrea, abbassamento del tono della voce). Si è notato solo una leggera diminuzione del flusso mestruale e una minore durata dei cicli, senza però che questo inficiasse duramente su tutto il corpo.

Come gli uomini, le donne devono essere nella giusta forma per poter assumere steroidi anabolizzanti in modo sicuro ed efficace. Bisogna che venga prima messo a punto un programma di allenamento a seconda della loro corporatura e dell’obiettivo da perseguire e poi, solo in un secondo momento, si può cominciare un ciclo di steroidi anabolizzanti, per al massimo sette o otto settimane.

Fotomodelle e uso degli steroidi anabolizzanti

Tra chi compra steroidi anabolizzanti ci sono anche le fotomodelle. Perché? vi chiederete voi? L’uso steroidi anabolizzanti per una fotomodella è un modo per mostrare un corpo dall’aspetto sempre sodo e lucido, all’altezza delle richieste del mercato della moda e della fotografia.

Le diete delle fotomodelle sono super controllate. Lo stress e i continui viaggi spesso provocano tensioni nervose che non fanno bene al corpo. A ciò si aggiunga il poco tempo a disposizione per un allenamento sano, che prevede tra l’altro anche lunghe ore di riposo. Per sostenere tutto ciò, le giovani modelle spesso ricorrono agli steroidi anabolizzanti, seppure per quel brevissimo periodo della loro carriera.

L'articolo Chi compra steroidi anabolizzanti? Qualche curiosità sulle donne che ne fanno uso sembra essere il primo su Fightordie.it .

Sport e salute: Come godersi il proprio giardino senza le fastidiose zanzare

L’estate in giardino

La bella stagione invoglia a vivere gli spazi aperti e se si possiede un bel giardino trascorrere ore liete con la propria famiglia, con i propri figli è il modo migliore per stare bene. Purtroppo tra i tanti aspetti positivi del periodo più caldo dell’anno c’è un elemento che stona: le zanzare. Arrivano a frotte e iniziano a pungere grandi e piccoli. Hanno alcune preferenze e le selezionano in base agli odori, ma sono in grado di disturbare qualsiasi cena o chiacchierata che si stia svolgendo nel giardino di casa. Arrecano disagio alla famiglia e agli amici, diventando una vera e propria preoccupazione, tale da creare a volte l’interruzione del convivio. Riescono ormai a raggiungere e a sopravvivere qualsiasi luogo, persino i monti e sanno far fronte ai vari repellenti, perfino sfuggendo alla battaglia con le mani delle loro prede, certamente aiutati dalle millimetriche dimensioni. Tra sostanze che rischiano di essere nocive persino all’uomo, candele profumate, torce e piante, i deterrenti si sprecano, ma nessuno sembra avere la meglio sui terribili insetti.

Le piante del giardino

In natura esistono sostanze e odori che alle zanzare proprio non piacciono, si tratta principalmente di piante che emanano, almeno per loro, cattivi odori capaci di disorientare o di confondere i loro acutissimi recettori. Mediamente i recettori posti nelle mandibole delle zanzare possono distinguere alcuni odori a 50 metri di distanza, ma per altri la funzionalità riesce a superare i 160 metri, così da dirigere l’insetto verso la metà più gradita e appetitosa. La Citronella, la Monarda e l’Erba Gatta sono tra le piante erbacee più efficaci, ma hanno controindicazioni, sia per il contatto con la pelle sia per eventuali animali domestici e poi basta una brezza leggera a vanificare l’effetto. Un’altra pianta anti-zanzare è la Calendula, ma in questo caso il suo forte odore non viene supportato neppure dalle persone, specialmente se le devono coltivare e curare. Insomma le piante del giardino non sono il rimedio perfetto per far sparire gli insetti.

Il rimedio efficace

Le zanzare diventano sempre più aggressive e questo è dovuto al cambiamento climatico è alla globalizzazione che favorisce gli scambi tra i Paesi. Si agevola la migrazione degli insetti, tanto da far arrivare specie sconosciute e difficili da debellare. Fortunatamente la ricerca ha consentito di mettere a punto un prodotto davvero efficace:i-Zanz. Si tratta di un sistema che permette di proteggere dare uno stop alle zanzare e di renderlo sicuro da qualsiasi loro attacco e presenza. Basta nebulizzare una soluzione di piretro per due minuti tutti i giorni e le zanzare non si fanno più vedere. I dettagli del prodotto, incluse le informazioni sul suo funzionamento sono reperibili sul sito www.izanz.com, pagina in cui si trova un’intervista radiofonica rilasciata da un esperto che spiega l’efficacia del repellente. Grazie a questo rivoluzionario ritrovato si possono organizzare le cene con gli amici e trascorrere le serate con la famiglia nel proprio giardino senza alcuna preoccupazione e senza le sgradite visite delle zanzare. Nessuna specie resiste al sistema che costituisce una vera e propria barriera protettiva.

L'articolo Come godersi il proprio giardino senza le fastidiose zanzare sembra essere il primo su Fightordie.it .

Sport e salute: Integratori LongLife tra innovazione e modernità

Il tema dell’alimentazione è tanto caro alla tradizione italiana, conosciuta in tutto il mondo per la sua cucina mediterranea. Spesso però il cibo non basta e bisogna abbinare ad una nutrizione corretta anche degli integratori che ci permettono appunto di “integrare” la nostra dieta con vitamine ed altri elementi che, vuoi per uno stile di vita irregolare o per altri motivi di salute, non riusciamo ad assimilare.

La natura chiama e LongLife risponde

Integratori LongLife: efficaci, sicuri e di altissima qualità

Una storia lunga oltre trent’anni, ricca di successi e di soddisfazioni. È il caso di Longlife, azienda milanese leader nel settore degli integratori naturali. Era, infatti, il 1985 quando LongLife apparve per la prima volta sul mercato, sfruttando tutti i principi attivi messi a disposizione dalla natura per migliorare le condizioni di vita e di salute dell’uomo. Con un catalogo di oltre 250 referenze all’attivo, l’azienda milanese si caratterizza per essere una delle più floride e attive della scena nutraceutica, garantendo prodotti sempre nuovi e innovativi, realizzati nel pieno rispetto della natura, limitando l’uso di additivi e di sostanze ritenute non necessarie per la salute dell’uomo. Tutti i prodotti realizzati da LongLife, apprezzati e consigliati da medici, omeopati e farmacisti, si fondano su materie prime d’alta qualità, ingredienti rigorosamente approvati e certificati, per garantire un significativo miglioramento delle condizioni di salute dell’uomo, sfruttando pienamente tutte le risorse disponibili in natura.

La missione di LongLife

Perché gli integratori LongLife sono tra i più innovativi?

Ciò che ha sempre caratterizzato la LongLife e i suoi prodotti, è l’amore per la natura in tutte le sue forme. Considerata la risorsa più preziosa per la vita dell’uomo, la natura è stata ascoltata, capita e compresa dai fondatori della LongLife che, in ogni più piccola referenza, hanno cercato di ricreare un vero e proprio concentrato di benefici e virtù. Controllati sia nella fase della produzione sia in quella successiva, prima di essere confezionati e poi immessi sul mercato, gli integratori targati LongLife sono sottoposti a rigidi controlli chimici, batteriologici e sensoriali, onde garantire al consumatore un prodotto efficace, sicuro e del tutto naturale. La missione finale della LongLife, a ben vedere, è proprio questa: promuovere uno stile di vita sano e salutare, improntato ai benefici tratti dalla natura, per diffondere i principi di una nutrizione ottimale, volta a ripristinare le migliori condizioni psico-fisiche del corpo umano. Ed è proprio per questo motivo che i laboratori LongLife, laddove possibile, limitano l’uso di glutine, lattosio e derivati di tipo animale all’interno dei propri prodotti.

Il catalogo di integratori LongLife

Dall’aglio nero allo zinco passando per bacche e vitamine

Pensati per assistere l’uomo, la donna e il bambino in tutte le attività quotidiane, gli integratori naturali LongLife sono suddivisi per categorie, in modo tale da rendere più semplice e funzionale l’immediata consultazione delle caratteristiche specifiche di ogni prodotto. Per ripristinare il corretto equilibrio acido-basico dell’organismo, i laboratori naturali LongLife propongono A-Basic, un eccellente integratore di sali minerali di tipo alcalinizzante. Assunto tre volte a giorno durante i pasti, l’A-Basic consente di mantenere sempre costanti le proporzioni acido-basiche dell’organismo, per assicurare la perfetta efficienza dell’apparato cardiocircolatorio, eliminando tossine e scarti inorganici. Per un pieno di energia, LongLife consiglia l’integratore di Açaí. Anche se il termine non è ancora così diffuso, le bacche di Açaí sono considerate un vero e proprio elisir di lunga vita, grazie all’interessante presenza di polifenoli, carotenoidi e vitamina C. Assunto 1-2 volte al giorno, l’integratore di Açaí, grazie alle sostanze antiossidanti in esso contenute, consente di mantenere alto l’umore e di rallentare l’invecchiamento cellulare e cutaneo. Tra i prodotti più innovativi del catalogo LongLife, spicca l’integratore a base di aglio nero. Derivato dalla fermentazione del bulbo, l’aglio nero è un prezioso alleato nella lotta al colesterolo e ai trigliceridi, apportando all’organismo un’elevatissima concentrazione di polifenoli, in grado anche di curare tosse, raffreddori e bronchiti. Se, chi è affetto da problematiche osteoarticolari può trovare sollievo grazie all’integratore a base di “Artiglio del Diavolo“, chi lamenta un senso di gonfiore dopo aver assunto carboidrati complessi, quali pasta e pane, può contare su Carbo Stop, prodotto utile anche a regolare il senso di fame e le oscillazioni di peso corporeo.

L'articolo Integratori LongLife tra innovazione e modernità sembra essere il primo su Fightordie.it .

Sport e salute: Videogiochi e arti marziali: connubio perfetto

I video giochi e le arti marziali formano una coppia che, nel corso degli anni, si è consolidata in una maniera per davvero unica e vincente, rendendo questi due mondi altamente interessanti.

Quando le arti marziali diventano un videogioco

Le arti marziali, nate diversi secoli fa, sono sempre state un mondo che ha affascinato i giovani.
Grazie anche alla grande trasposizione cinematografica di alcune discipline, rese perfette da interpreti come Bruce Lee, Jackie Chun e Jet Li, questo mondo ha conquistato cuori e mente di moltissime generazioni.
E proprio prendendo spunto da questa disciplina orientale moltissime case che producevano, molte delle quali ormai estinte ma che hanno lasciato spazio ad altre, hanno avuto la brillante idea di introdurre le arti marziali nel mondo dei videogiochi.
Nessun’idea fu migliore di questa: sia i video game, ma anche le pellicole e la stessa disciplina, sono riuscite ad ottenere una visibilità maggiore grazie a questa unione.

I primi titoli sulle arti marziali

I primi titoli basati sul mondo delle arti marziali erano molto basilari: un combattente, realizzato in maniera molto semplice sotto il profilo grafico, doveva affrontare altri diversi avversari che altro non dovevano fare se non rendere il combattimento incredibilmente piacevole. A volte le arti marziali hanno fatto la loro comparsa anche in slot machine come Karate Pig o just jewels deluxe.
Seppur semplici, durante gli anni 70 ed 80 questi particolari giochi ebbero un grandissimo successo ma, come ovvio immaginare, quei titoli avevano un game play molto limitato che effettivamente intratteneva ben poco i giocatori.
Nacquero così dei titoli alternativi che avevano come protagonista le arti marziali ma, di reale, vi era ben poco.
Titoli come Street Fighter, Fatal Fury, Final Fight e tanti altri, prodotti da case rivali quali Capcom ed Snk, riuscirono ad intrattenere maggiormente il pubblico.
Fantasia e qualche mossa di karate, come quelle di Ryu e Ken della saga di Street Fighter accompagnata dal colpo energetico dell’Hadouken, facevano in modo che le arti marziali tornassero ad essere presenti nei vari video game.

Gli anni 2000 e le arti marziali nei video game

Non tutte le case ch producevano videogiochi decisero però di seguire l’esempio di Capcom ed SNK: questo per evitare di creare titoli plagiati che, con molta probabilità, non avrebbero avuto lo stesso successo del gioco originale.
Per tale motivo, gruppi come quelli del NetherRealm Studios, decisero di usare le arti marziali ma non si fermarono solo a questo aspetto: la violenza doveva essere eccessiva ed il sangue uscire a fiumi dalle teste mozzate dei nemici.
Mortal Kombat, giunto al decimo capitolo, appartiene al filone delle arti marziali con violenza unica: mosse incredibili, alcune delle quali anche con parvenza di realismo, vengono unite a colpi violenti che disintegrano l’avversario.
Proprio tale unione ha decretato il successo di questa lunga saga, divenuta un pilastro del mondo dei video giochi.
Recentemente, il gruppo Square Enix ci ha riprovato col titolo Sleeping Dogs, con protagonista un poliziotto di origini cinesi massimo esperto di arti marziali.
Combo incredibili e motion capture realizzato da Georges St-Pierre, uno dei lottatori di MMA americane, ha fatto in modo che il titolo fosse maggiormente realistico.
Ma non bisogna scordare il buon lavoro svolto da EA con UFC 2: questo è il solo titolo che riguarda le arti marziali in un contesto sportivo, visto che si parla della UFC, ovvero la lega americana maggiormente famosa sul suolo statunitense che riguarda questo genere di attività sportiva.

L'articolo Videogiochi e arti marziali: connubio perfetto sembra essere il primo su Fightordie.it .

Sport e salute: Allenamento all’aria aperta senza zanzare

Le zanzare e l’aria aperta

Quanto le zanzare possono dar fastidio a chi si allena all’aria aperta.
Che ci si trovi in un parco, in un bosco o in città, se è estate non si può non avere il rischio di essere punti da una zanzara. Questi insetti, di cui solo gli individui femminili attaccano la cute umana al fine di prelevare sangue (necessario per nutrire le proprie uova), sono parassiti non solo fastidiosi ma anche dannosi, perché le irritazioni che provocano possono indurci a grattare piuttosto intensamente quella zona e, di conseguenza, creare delle cicatrici, e possono inoltre trasmetterci malattie virali rare o provenienti da altri paesi.

Il rischio di essere punti è poi molto più evidente durante le calde giornate estive, a causa di una serie di fattori: innanzitutto, a causa del caldo siamo maggiormente scoperti, e le zone del nostro corpo esposte all’ambiente sono facilmente attaccabili; inoltre, l’umidità che si manifesta nelle giornate più afose è certamente un altro elemento che favorisce la comparsa delle zanzare; ancora, esse possono essere attratte da odori di fiori e frutti che crescono nel periodo più caldo dell’anno.

Nel caso soprattutto di un allenamento all’aria aperta, sia l’ambiente che il sudore possono rendere il corpo più esposto a questo genere di problema. Vi sono però delle soluzioni a cui è possibile ricorrere per limitare il più possibile – se non eliminare completamente – il numero di punture che vengono ricevute, soluzioni che possono essere applicate al luogo (come nel caso del sistema antizanzare da giardino venduto su www.izanz.com) o alla persona.

Protezione all’aperto

I metodi migliori per proteggersi dalle zanzare quando si esce di casa.

È intuitivo: per proteggersi dalle zanzare quando si esce di casa è necessario applicare dei prodotti sul nostro corpo. Tuttavia, i negozi di cosmetici propongono una gamma estremamente variegata di prodotti per la pelle, adatti a ogni tipo di consumatore, e l’industria e l’innovazione sono continuamente alla ricerca di prodotti sempre meno invasivi dal punto di vista olfattivo e tattile. Allo stato attuale, i prodotti disponibili sono ben variegati.

Per chi opta per prodotti completamente naturali, sono disponibili (soprattutto nelle erboristerie) degli unguenti contenenti olii essenziali in grado di allontanare le zanzare; tra essi vi sono soprattutto geranio, limone e lavanda, in grado di stordire le zanzare. Un altro aspetto positivo di questi prodotti è che rilasciano un intenso aroma sul corpo della persona.

Per prodotti opportunamente progettati per essere duraturi e proteggere l’uomo dall’attacco di molteplici insetti, esistono degli spray a lunga durata da applicare sul corpo; il loro effetto è certamente prolungato ed evidente, ma questi prodotti possono contenere molecole tossiche o possedere aromi poco apprezzati dai consumatori.

Esistono infine dei cerotti, di piccole dimensioni e assolutamente inodori (o con odori a concentrazioni molto basse) che garantiscono una protezione molto duratura dalle zanzare (in alcuni casi fino a 48 ore) pur essendo per nulla invadenti; sono prodotti molto apprezzati e molto efficienti.

L'articolo Allenamento all’aria aperta senza zanzare sembra essere il primo su Fightordie.it .

Sport e salute: Quando il testosterone basso diventa un problema

Il testosterone basso è sicuramente un inconveniente che può verificarsi per i motivi più disparati. Si tratta di una condizione che colpisce il sesso maschile e si manifesta tramite una serie di sintomi. Scopriamo insieme che cos’è, quali sono le cause e sintomi e quali problemi possono crearsi in seguito alla nascita di tale problema, grazie alla collaborazione con il sito http://testosteronebasso.org/

Come si manifesta il testosterone basso

In generale, il livello di testosterone è una prerogativa che riguarda gli esseri umani di sesso maschile. La sostanza viene prodotta dai testicoli e dal surrene, anche se una piccola quantità è presente anche nelle femmine tramite le ovaie. Fondamentale per lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari maschili, la sua produzione inizia a calare in maniera vistosa a partire dall’età di 40 anni, con una diminuzione annua di circa l’1%. Si crea così il pericoloso fenomeno dell’ipogonadismo, ossia del livello basso di testosterone. Anno dopo anno, la situazione va monitorata in maniera costante ed accurata.

I sintomi principali del testosterone basso

Diversi sono i sintomi che possono generarsi in seguito alla nascita del problema relativo al testosterone basso. Ciascuna manifestazione va presa con le molle e gestita a dovere per evitare ogni tipo di degenerazione. Prima di tutto, attenzione all’insonnia e al senso di affaticamento che si possono sentire in determinati casi. La densità ossea rischia di diminuire col passare degli anni, così come aumenta il grasso corporeo e i muscoli tendono progressivamente e regredirsi. A tutto questo bisogna aggiungere un incremento del gonfiore del petto e una continua perdita dei capelli. I motivi per tenersi all’erta non mancano e bisogna fronteggiare ogni problematica con precisione.

Come si può abbattere il problema

Cosa bisogna fare per sconfiggere i problemi derivanti dall’ipogonadismo? Esistono diverse terapie mirate ad una crescita del testosterone, al fine di eliminare tutti i sintomi citati nelle righe precedenti. Prima di tutto, bisogna effettuare una diagnosi approfondita della situazione. Una semplice analisi del sangue è più che sufficiente per rilevare un tasso di testosterone basso. Quindi, per rimettere a posto la situazione, è preferibile intraprendere uno stile di vita sano. Secondo diversi studi, la produzione di tale ormone può aumentare tramite una costante perdita di peso, una dieta sana ed equilibrata e tanta attività fisica. Al giusto connubio tra questi tre elementi bisogna aggiungere un buon riposo.

Conclusioni

In generale, rilevare il testosterone basso è estremamente semplice. Un inconveniente di questo tipo può essere prevenuto prima che diventi un problema vero e proprio. È sufficiente assumere un’alimentazione corretta e uno stile di vita adeguato per gestire la diminuzione che si può verificare a partire dall’età di 40 anni.

L'articolo Quando il testosterone basso diventa un problema sembra essere il primo su Fightordie.it .

Sport e salute: Come far crescere il seno con la Crema Breast Cream

Le donne che sono alla ricerca di una crema con cui rassodare il proprio seno e favorirne un aumento di taglia possono puntare sulla crema seno Breast Cream. Si tratta di un prodotto a base di ingredienti naturali come kava kava, dong quai e Mexican Wild Yams. Tutte queste sostanze vanno ad agire a livello ormonale favorendo così il rassodamento del seno. Inoltre questa crema riesce anche a ridurre i sintomi premestruali e regolare gli ormoni.

Il meccanismo d’azione della crema

Le sostanze naturali che sono presenti all’interno di Breast Cream favoriscono la formazione di nuove cellule a livello della ghiandola mammaria. Il che permette così di avere un notevole aumento di volume. Ecco perché grazie alla crema Breast Cream si può tornare indietro nel tempo in quanto il seno torna ad essere definito nelle sue dimensioni come nella pubertà. Bisogna anche considerare che questa crema agisce localmente e perciò è molto più vantaggiosa di altre tecniche come la chirurgia.

Come far aumentare il seno: le cosa sapere

Bisogna conoscere che non è necessario prendere delle giuste contromisure per quanto concerne l’utilizzo di Breast Cream. Va applicata 2 volte al giorno e soprattutto nel momento in cui si usa questa crema non è necessario assumere pillole a base di ormoni che possono avere svariati effetti collaterali. Un’ottima soluzione per garantire un notevole effetto di questa formulazione è quella di spalmarla subito dopo la doccia. Questo perché i pori sono aperti e quindi più facilmente accessibili per la crema.

I vantaggi della crema seno Breast Cream

Ovviamente prima di procedere con l’acquisto di un prodotto che promette di far crescere le dimensioni del seno è bene conoscerne dettagliatamente alcuni aspetti. Innanzitutto si tratta di un’ottima crema in quanto è a base di ingredienti naturali. Ciò garantisce una tossicità praticamente nulla, senza dimenticare che una crema del genere permette di donare un tocco chic alla propria estetica. Vale la pena provarla anche perché il seno è un elemento fondamentale per la donna: e grazie alla crema si può avere una nuova forma e dimensione.

Molto spesso le persone vanno alla ricerca di prodotti funzionanti per la crescita del seno. Breast Cream è una delle soluzioni migliori in quanto il suo funzionamento è effettivo. Infatti un utilizzo costante nel tempo permette di beneficiare di tutti i suoi notevoli vantaggi. E proprio questo aspetto è qualcosa di molto rilevante. Ecco perché sono sempre di più le donne che hanno deciso di puntare su questo prodotto. Acquistabile, tra l’altro, anche direttamente sul web su siti come Amazon o Ebay.

Un prodotto a base di ingredienti naturali e che presenta sostanze ottime per l’azione locale a livello del seno. C’è una buona quantità di deoximiroestrol, estratta da piante di origine asiatica e che è il maggiore responsabile dell’azione anti-invecchiamento. Anche l’olio etereo di rosa è un ottimo ingrediente con azione che permette di avere una idratazione corretta ed elasticità della cute. C’è anche l’estratto di radice di Pueraria montana che permette di combattere gli effetti negativi sulla pelle dei radicali liberi.

Volumizzare il seno: l’importanza dei prodotti naturali

Quando si parla di formulazioni che agiscono a livello ormonale potrebbero esserci alcune controindicazioni. Con Breast Cream si ha la garanzia di non avere ingredienti aggressivi per la pelle e che possano causare problemi. Ecco perché questa crema può essere usata in totale sicurezza da donne di ogni età e soprattutto con ogni condizione di salute. Sicura anche per le donne in post-gravidanza. Attenzione va fatta solo agli ingredienti per chi soffre di allergie.

L'articolo Come far crescere il seno con la Crema Breast Cream sembra essere il primo su Fightordie.it .

Sport e salute: Ymea Pancia Piatta: come funziona, quanto costa e quali sono gli effetti collaterali

Ymea Pancia Piatta è uno dei moltissimi farmaci da banco che vengono venduti senza ricetta e quindi senza alcuna necessità di prescrizione medica. Si tratta più nello specifico di un efficace integratore alimentare che ha come scopo quello di ridurre la sensazione di gonfiore addominale, ma anche quello di alleviare i numerosi e fastidiosi sintomi che insorgono con l’avvicinarsi dell’età della menopausa. Scopriamo come funziona Ymea Pancia Piatta e a che prezzo si può acquistare, analizzando anche i possibili effetti collaterali che potrebbero derivare da un suo utilizzo e le opinioni di Benessere Donna Online rilasciate dagli utenti sul forum del sito, così da capire il grado di soddisfazione degli utenti che già hanno testato il prodotto.

Come assumere e come agisce Ymea Pancia Piatta

L’integratore alimentare in compresse Ymea Pancia Piatta viene molto pubblicizzato ed è per tale ragione che moltissime donne lo assumono considerandolo come un valido aiuto nella riduzione della pancia gonfia e nel mantenimento del peso forma.Ymea Pancia Piatta è in grado di alleviare tutti i fastidiosi sintomi della menopausa proprio grazie al suo mix di ingredienti perfettamente pensato per ridurre la sensazione di gonfiore addominale che le donne che si avvicinano ai cinquant’anni iniziano ad avvertire essendo prossime alla fase della menopausa. La funzione di Ymea Pancia Piatta è data solo grazie ai suoi ingredienti. Ogni ingrediente scelto per far parte delle compresse assolve a delle particolari funzioni che sono in grado di garantire un benessere psichico e fisico.

Le vampate di calore, il senso di stanchezza e l’irritabilità, sono solo alcune delle conseguenze della menopausa che Ymea Pancia Piatta andrà a ridurre. Il suo segreto come già accennato risiede proprio nella scelta di specifici e funzionali principi attivi; è grazie ad essi che funziona Ymea Pancia Piatta. L’integratore alimentare viene venduto in capsule da somministrare due volte al giorno. Le compresse contenute all’interno della confezione sono di due colori proprio perché ognuna funziona in maniera diversa dall’altra. La compressa bianca va assunta la mattina, mentre invece la compressa blu va assunta la sera; cerchiamo di capire come agiscono.

All’interno della capsula che va assunta la mattina sono presenti i seguenti ingredienti: il tè verde che aiuta a contrastare l’accumulo di grasso su cosce e addome, i semi di lino che per tutto l’arco della giornata saranno in grado di tenere sotto controllo le vampate di calore, poi ancora la discorea, utile perché ha la capacità di andare a regolare l’andamento delle mestruazioni, ed infine il cromo che fino a sera vi aiuterà a tenere a bada il senso di fame, complice poi dell’aumento di peso durante la fase della menopausa.

La funzione di Ymea Pancia Piatta prosegue poi anche durante la notte, quando gli ingredienti contenuti nella compressa agiscono per far distendere e rilassare l’organismo. Le capsule di colore blu sono state infatti appositamente studiate per contenere al loro interno: l’estratto di Melissa officinale che ha la funzione di far rilassare e distendere i muscoli del corpo, e la papaya dalle note proprietà drenanti che viene utilizzata per depurare l’organismo dai liquidi e dalle tossine in eccesso, anch’esse complici nell’aumento di peso e di gonfiore addominale.

A completamento del mix di ingredienti ideato per svolgere una funzione di riduzione del gonfiore addominale vi sono poi anche vitamine e sali minerali. Il segreto dell’azione di Ymea Pancia Piatta risiede dunque tutto solo all’interno dei suoi componenti, che di giorno hanno la funzione di mantenere sotto controllo il senso di fame e tutti gli altri sintomi, mentre di notte agiscono facendo rilassare e riposare l’organismo.

Prezzo di Ymea Pancia Piatta e possibili controindicazioni

Ymea Pancia Piatta, l’integratore per ridurre i sintomi della menopausa è in effetti la soluzione ideale per tutte quelle donne che superata una certa età iniziano a dover fare i conti con sbalzi improvvisi d’umore, sudorazione eccessiva e vampate di calore. Tutto ciò potrà diventare solo un brutto ricordo proprio grazie ad Ymea Pancia Piatta e alla sua duplice azione. Non a caso l’integratore viene anche approvato da medici ed esperti che consigliano a tutte le donne la sua assunzione giornaliera per riuscire a mantenere il peso forma ed una pancia sgonfia.

Per quanto riguarda il prezzo di Ymea Pancia Piatta, questo in genere parte da un minimo di venticinque euro se si acquista la confezione contenente 60 capsule e quindi il trattamento di un’intera mensilità. Il prodotto è acquistabile in tutte le farmacie delle nostre città, ma anche online non è difficile riuscire ad usufruire di speciali promozioni che mettono in vendita l’integratore a prezzi scontati. Stando alle opinioni che le donne hanno poi rilasciato online a seguito di un trattamento a base diYmea Pancia Piatta, queste sembrerebbero essere estremamente soddisfatte. Ymea Pancia Piatta riesce a diminuire il gonfiore addominale anche se di base è opportuno in ogni caso condurre uno stile di vita sano e guidato da una corretta alimentazione se si ha intenzione di ridurre i sintomi della menopausa in maniera naturale.

In tema di possibili effetti collaterali derivanti da un prolungato utilizzo di Ymea Pancia Piatta, secondo le opinioni presenti su Benessere Donna Online non sono state riscontrate in tal senso alcune opinioni online che parlano negativamente di questo integratore alimentare. Fondamentalmente il farmaco è costituito da ingredienti del tutto naturali che una volta assunti non hanno motivo di arrecare danni all’organismo generando effetti collaterali indesiderati. E’ necessario però attenersi a quanto espressamente indicato sulla confezione; ciò significa che non bisogna eccedere nelle dosi indicate per evitare spiacevoli conseguenze seppure temporanee come un aumento dei battiti cardiaci o nausea e sonnolenza.

Consultate infine il proprio medico di famiglia prima di intraprendere un trattamento a base di Ymea Pancia Piatta di vostra spontanea volontà soprattutto se siete intolleranti ad uno o più componenti tra quelli sopra elencati; anche se si tratta di ingredienti naturali non è esclusa la possibilità di una reazione allergica. Si tratta comunque di casi a parte perché nella maggior parte delle opinioni che potete leggere online troverete solo ed esclusivamente commenti favorevoli nei confronti di Ymea Pancia Piatta, che ha finora risolto i problemi di moltissime donne che si accingono ad attraversare il periodo di inizio della menopausa.

L'articolo Ymea Pancia Piatta: come funziona, quanto costa e quali sono gli effetti collaterali sembra essere il primo su Fightordie.it .

Sport e salute: Palestra e Calvizie: cosa c’è di vero?

Diversi sono i miti e leggende metropolitane che chi soffre di alopecia androgenetica, ovvero la calvizie comune che colpisce mediamente un uomo su tre, e riguardano gli ambiti più disparati.

Si va da quello più conosciuto secondo cui non esistono cure per la calvizie e l’unico rimedio in grado di fermarne la caduta sarebbe… il pavimento (chi non l’ha sentito almeno una volta), passando poi a quelli che sostengono la rasatura a zero come metodo per “rinforzarli”… arrivando poi a sindacare persino sul numero di volte in cui vengono lavati perché lo shampoo li “indebolisce”.

Non c’è nemmeno bisogno di stare a precisare che sono, come già detto, delle convinzioni popolari basate su nessun fondamento scientifico.

Tuttavia un’altra “leggenda” piuttosto radicata, e che certamente interesserà maggiormente i lettori di questo sito, riguarda l’allenamento, specialmente quello con i pesi tipo body building o power lifting. Sono in molti infatti a sostenere che questi sport o comunque quelli di forza in genere, provochino un aumento del testosterone che a sua volta si ripercuote sulla salute dei capelli facendo insorgere l’alopecia androgenetica negli individui sensibili.

Cosa c’è di vero?

Partendo dal presupposto che effettivamente il testosterone, o meglio il DHT che da esso deriva, è strettamente correlato con la miniaturizzazione dei follicoli piliferi che si manifesta nelle persone colpite da calvizie, ed anzi ne è la causa principale verrebbe proprio da pensare che:

  • se l’allenamento con i pesi aumenta il testosterone
  • e tale ormone è coinvolto nella comparsa dell’alopecia androgenetica

allora per la proprietà transitiva che abbiamo studiato alle scuole elementari, verrebbe da pensare che l’allenamento con i pesi favorisce la caduta dei capelli.

Fortunatamente non è proprio cosi perché ok che la calvizie maschile dipende soprattutto da una sensibilità al DHT dei bulbi piliferi nella parte alta della testa solo nelle persone geneticamente predisposte, però il picco di testosterone (e quindi di DHT) che un allenamento di forza può dare è comunque relativamente limitato nel tempo e soprattutto rientra ampiamente nei limiti fisiologici che la genetica di ciascun individuo prevede.

Quindi pur essendo vero che esiste questo contenuto aumento di ormoni androgeni a seguito di determinate tipologie di allenamento, secondo me in molti tendono a confonderlo con gli incrementi che si ottengono introducendo ormoni dall’esterno tramite l’uso di farmaci dopanti.

In questo caso si hanno incrementi anche di oltre 10 volte i livelli fisiologici e allora si che se ci sono predisposizioni alla calvizie essa verrà enormemente accelerata. E anche in questo caso la genetica la fa da padrona poiché se i recettori dello scalpo non sono sensibili agli androgeni non cadrà nessun capello. Non è raro infatti vedere body builders enormi con la loro chioma perfettamente intatta.

Conclusioni

Quello che questo articolo si proponeva di chiarire è dunque che anche il mito della “Palestra che provoca la Calvizie” è falso e dunque potete allenarvi in tutta tranquillità poiché anche l’allenamento più anabolico che possiate mai fare non potrà MAI creare picchi di androgeni naturali tali da poter danneggiare i vostri capelli.

L'articolo Palestra e Calvizie: cosa c’è di vero? sembra essere il primo su Fightordie.it .

Sport e salute: Serie A: info sulla nuova tecnologia VAR

Al via il Var

La Figc rappresenta la federazione scelta, assieme ad altre, per dare il via alla nuova sperimentazione del Var.

Infatti, in alcune recenti riunioni svoltesi a Londra, dove l’organismo in questione ha voluto dimostrare il proprio progetto inerente al cambiamento delle regole nel calcio, la federazione ha ribadito costantemente il suo interesse verso tutto ciò. Ma cos’è il Var.

Questo termine che proviene dall’inglese significa Video Assistant Referee e in italiano vuol dire video assistenza arbitrale.

A partire dal mese di aprile per l’anno 20017/2018, è stato reso noto l’uso della Var in particolar modo in Serie A, con circa un anno di anticipo.

Il tutto è stato poi reso noto dall’AIA, dalla serie A e dalla federazione FIGC.

Infatti i stadi che vedranno protagoniste le venti squadre che parteciperanno al campionato si sono organizzate in modo tale da accogliere le telecamere che punteranno nello specifico sul campo.

Ultimamente i responsabili di questo progetto hanno deciso di dirigersi in campo per spiegare passo per passo il funzionamento di questa nuova tecnologia direttamente in campo durante le partite.

Ad oggi, questo progetto è stato reso noto anche all’ufficio stampa e in seguito verrà presentato sotto forma di una lezione ai telecronisti che potrebbero essere i diretti interessati di questo progetto.

Quando usare il Var

In realtà il Var, viene utilizzato in particolar modo per poter vedere nuovamente quattro casi di gioco nello specifico, ovviamente stabiliti all’interno del protocollo legato alla FIFA.

Ossia:

– per poter correggere l’ammonizione;

– per optare per un rigore o meno;

– per stabilire se eliminare un calciatore o meno;

– per decidere sulla regolarità di un goal.

In tutti questi casi sono presenti possibili dinamiche che possono manifestarsi durante una partita, di cui una buona parte molto delicate che possono essere rese noto solo mediante la visione dettagliata del VAR.

Questo progetto è stato già sperimentato mediante una modalità offline durante il quale si è mostrato un intervento medio ogni 4 partite circa.

Chi può vedere il tutto? video gol serie a!

Numerose sono le domande inerenti a questo nuovo progetto tra cui questa, chi può visionare il tutto?

In realtà, ogni singola società ha organizzato nello stadio di interesse, una vera e propria stanza adibita alla presenza di due arbitri che si occupano del VAR e di due operatori, non sempre è possibile realizzare questa stanza, allora è consigliabile crearne una all’esterno ma che presenti gli stessi requisiti a livello di tecnologia nel settore.

L’arbitro presente sul campo potrà interagire solo ed esclusivamente con i due arbitri che sono i diretti interessati del VAR.

Per quanto concerne l’organizzazione del campo, a bordo campo vi sarà una zona riservata che servirà per la revisione arbitrale che solitamente è posta tra due panchine.

Posizione ideale, attraverso la quale l’arbitro presente in campo dovrà stabilire se rivedere o no i replay delle azioni di gioco e decidere sul da farsi in seguito.

Durante tutto ciò il gioco dovrà essere bloccato e inoltre è bene sapere che non vi è un tempo prestabilito durante il quale il gioco deve ricominciare o meno, dipenderà dalla decisione dell’arbitro in questione.

L'articolo Serie A: info sulla nuova tecnologia VAR sembra essere il primo su Fightordie.it .