Come sviluppare la Strategia SEO Per Un Blog

search engine marketingDefinire una strategia seo per blog è un’azione importante e che richiede diverse attività e conoscenze mirate a migliorare il posizionamento di un blog. Quando un cliente contatta un seo freelance perché ha bisogno di promuovere il proprio blog, ci troviamo a svolgere operazioni di vario tipo e che vale la pena riportare qui di seguito. Prima ancora che addentrarci nell’analisi del blog in sé, è necessario fare un passo indietro e analizzarne il settore di appartenenza poiché le dinamiche che regolano alcuni settori sono molte volte diverse rispetto a quelle di altri. Prima di concentrarci sull’analisi e la progettazione del nostro blog, dovremo quindi capire le dinamiche del contesto in cui si trova. E’ un’operazione tutt’altro che scontata e chi trascura quest’operazione si trova a non sfruttare pieno le potenzialità del blog. Dopo aver studiato le dinamiche del settore in cui il blog opera o andrà a operare, bisogna analizzare il pubblico verso cui il blog è rivolto.

Con che contenuti posso stimolarlo a tornare in futuro sul blog?

Una buona strategia SEO per un blog mette al centro di tutto l’esperienza e i gusti dell’utente, passa dall’altra parte dello schermo e indossa i panni della persona che visiterà il blog con i suoi gusti e le sue necessità. Quali sono le caratteristiche dell’utente a cui mi voglio rivolgere? Sesso, età, provenienza, etc. Che tipo di risposte deve fornire per risolvere i suoi problemi? Quali sono i canali di informazione che lui utilizza di più? Questi canali saranno fondamentali per creare strategie ad hoc. Con che contenuti posso stimolarlo a tornare in futuro sul blog? La ricerca delle parole chiavi migliori è uno degli step più importanti nella progettazione di una strategia SEO per il blog. Ci sono due scuole di pensiero: chi dà un’importanza esasperata – e per certi versi esasperante – alle keyword, e chi d’altro canto le sottovaluta consigliando di concentrarci principalmente sulle intenzioni di ricerca dell’utente.  Ci sono diversi modi per scoprire quali sono le parole chiavi ad alto volume di ricerca per le quali voler far posizionare il nostro blog.

Un esempio facile di long tail keyword: hotel bologna vicino aeroporto.

Un metodo gratuito è quello di guardare il Keyword Planner di Google (bisogna registrarsi per poterlo visualizzare) anche se dal punto di vista della grafica non è il massimo. Esistono comunque anche tanti altri strumenti che permettono di guardare i volumi di ricerca delle keyword, cercando su Google ne troverete molti. Oltre a guardare i volumi di ricerca delle keyword secche, è molto utile guardare anche le long tail keyword che sono keyword più lunghe e per definizione sono composte da almeno 4 parole. Le long tail keyword hanno dei bassi volumi di ricerca se prese singolarmente ma se vengono sommate nel loro complesso generano dei volumi di traffico molto alti. Un esempio facile di long tail keyword: hotel bologna vicino aeroporto. Anche qui esistono diversi siti che ti permettono di spiare quali sono le keyword migliori dei competitor, alcuni anche molto costosi e per questo motivo per un’analisi più approfondita è sempre meglio rivolgersi a dei professionisti. Attraverso una consulenza SEO e con tutti i vari strumenti che ha a disposizione, sicuramente un’agenzia può fornirvi un servizio completo e affidabile.

  1. SCAMBI: MERCATO
  2. Evitare contenuti duplicati
  3. “Cura fimosi serrata”
  4. Post divertenti e simpatici
  5. Definizione della strategia per il miglioramento della Link Popularity
  6. Analizzare se i visitatori arrivano attraverso le parole chiave che ci interessano

Bene, adesso che avremo stilato una lista di keyword per noi interessanti, è ora di guardare quanto sarà difficile posizionarsi per ognuna di loro. Naturalmente andare a competere per le keyword a più alta concorrenza implica la creazione di testi di altissima qualità e una campagna di valorizzazione del blog che richiede tanti investimenti in tempo e denaro. Una volta che abbiamo individuato le keyword per le quali puntare nella nostra strategia SEO per il blog, è tempo di stilare un calendario editoriale attraverso il quale sviluppare e pubblicare i contenuti. Preferite la qualità alla quantità. Se qualcuno vi suggerisce di pubblicare più articoli possibili, beh, non state a sentirlo. Finire in alto su Google non è una gara a chi pubblica più articoli su un determinato tema, altrimenti il tutto si ridurrebbe a una gara a chi pubblica di più. Anche pubblicare pochi articoli al mese va bene, l’importante è che siano di alta qualità.

Ora sei pronto a crearti una strategia SEO base per il tuo blog.

Dedicate ogni tanto del tempo ad aggiornare gli articoli vecchi. Dei contenuti non aggiornati, soprattutto per settori a rapida evoluzione come quello tecnologico, comportano un alto e rapido tasso di abbandono da parte dell’utente con ripercussioni anche dal punto di vista della SEO. Fate sì di avere sempre dei contenuti aggiornati, dedicare una parte delle vostre attività nello spolverare le cose più vecchie non può che fare bene. Ultimo ma non ultimo, è importante non dimenticare che la SEO non è solamente qualcosa di semantico ma anche di tecnico, pertanto una strategia SEO per un blog non può non pianificare miglioramenti tecnici del proprio sito. Progettare un miglioramento di un blog da un punto di vista tecnico vuol dire mettere in conto tutta una serie di misure volte a far sì che il sito abbia una struttura e delle performance migliori. Migliorare la velocità del sito (molti non lo sanno ma la velocità di un sito è uno dei fattori più importanti ai fini della SEO). Sistemare tutti gli errori che derivano da un’accurata analisi SEO del sito. In quest’articolo del nostro blog potete trovare tutte le informazioni necessarie sul come fare un’analisi SEO di un sito web. Nel caso un blog sia già attivo e abbia dei link, controllare e sistemare i link interni e i link in ingresso. Ora sei pronto a crearti una strategia SEO base per il tuo blog. Se hai bisogno di una strategia più approfondita non esitare a scriverci sui nostri social o direttamente sul nostro sito alla sezione CONTATTI MENFORD.

Nella savana dei social media sei leone o gazzella?

Che tu sia un’azienda, un libero professionista o un artista, l’importanza di essere presente almeno sui principali social network è ormai assodata, per non dire scontata. Si rivela meno banale trovare un modo per acquisire su queste piattaforme la visibilità che ogni attività si merita.

O meglio trovare un sistema per sfruttare al massimo queste pagine social per ottenere la tanto agognata notorietà. La competizione è elevatissima, un po’ in tutti i settori ormai, e , possiamo dirlo, si tratta di una guerra senza esclusione di colpi.

Dietro la promozione della maggior parte delle aziende o degli artisti che compaiono per primi sui social ci sono spesso degli investimenti economici considerevoli e la realizzazione e gestione di campagne online e offline di enorme portata.

Nel settore musicale e in quello cinematografico uno dei canali social più usati è Youtube, la famosa piattaforma di streaming video nata nel 2005 ed acquisita da Google nel 2009.

Su Youtube vengono riposte le speranze di decine di migliaia di cantanti, musicisti, registi e attori (dagli esordienti a quelli di fama internazionale) e spesso dall’esito dei video che lì verranno pubblicati dipendono i loro destini professionali, quindi come già detto la competizione e gli investimenti pubblicitari sono elevatissimi.

Lo stesso discordo vale per Facebook, dove però cambiano i protagonisti: tra i principali creatori di pagine social (non di profili privati) ed investitori troviamo soprattutto le aziende, realtà commerciali appartenenti a vari settori che si contendono i clienti a suon di fans e di likes sui propri post.

Un’altra piattaforma molto famosa, anzi divenuta ancora più famosa recentemente in seguito al suo acquisto da parte di Facebook, è Instagram. I personaggi che più cercano di rendere Instagram un trampolino per il proprio successo sono in questo caso in particolare i vip e gli aspiranti tali.

Infine come non citare almeno al volo Twitter, uno dei più vecchi social media, reso celebre dalla caratteristica brevità dei messaggi postabili (attualmente 280 caratteri), che però negli anni ha saputo guadagnarsi un numero di utenti piuttosto consistente. Un’ audience fatta perlopiù di giornalisti, di impiegati nel terzo settore, quello dei servizi, e in ambito culturale. Anche loro, manco a dirlo, tutti fortemente motivati ad ottenere popolarità per sé o per i messaggi che intendono diffondere.

Ma come si muovono su questi social media tutti costoro per raggiungere una fetta di pubblico sempre più ampia e sbaragliare la concorrenza? Come dicevamo è una sorta di guerra dove nessuno risparmia mezzi ed energie.

Si va dalla richiesta effettuata personalmente ad amici, parenti e conoscenti per elemosinare qualche like o follower, all’acquisto di segnali sociali tramite agenzie specializzate come Viralmarket, passando per le campagne organiche rese possibili dagli stessi social networks.

Ognuno di questi advertiser predilige l’uno o l’altro metodo oppure ne usa vari, quello che conta è che come nel celebre (lui si) aneddoto del leone e della gazzella che ogni mattina si alzano e iniziano a correre, anche nel social media marketing tutti i giorni milioni di marketer corrono, inseguendo speranze di successo.

Autore: Andrea Vittorini